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Gli Elefanti in Abruzzo

In Abruzzo sono stati individuati circa trenta giacimenti paleontologici con resti fossili di elefanti; essi sono concentrati ai margini delle conche interne una volta occupate da estesi laghi (bacino aquilano, piana di Navelli, conca di Sulmona, piana del Fucino) e lungo le ampie vallate fluviali o in prossimità di antiche paludi costiere prospicienti la costa Adriatica.

Le specie fossili presenti nella regione sono: il Mammut meridionale, Mammuthus meridionalis, la cui diffusione è limitata al Pleistocene inferiore (2.600.000 – 800.000 anni fa), il Mammut di Steppa, Mammuthus trogontherii, specie abitatrice delle steppe (900.000-350.000 anni fa), e l’elefante antico, Palaeoloxodon antiquus (=Elephas antiquus) un imponente elefante caratterizzato da lunghe zanne quasi diritte, diffuso nel Pleistocene medio – Pleistocene superiore iniziale (900.000 – 40.000 anni fa). Vedi Tavola degli elefanti nel Quaternario.

Nel Pleistocene superiore, con l’inizio del deterioramento climatico dell’ultima fase glaciale, Palaeoloxodon antiquus divenne più raro fino alla sua definitiva scomparsa.

Durante l’ultima fase glaciale si ebbe la diffusione in Italia della specie Mammuthus primigenius, il famoso “mammut lanoso” i cui resti però non sono ancora stati ritrovati in Abruzzo.

Tipologie di elefantiTavola elefanti nel Quaternario

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