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La Diagnostica

Una serie di indagini diagnostiche è stata effettuata al fine di verificare lo stato di conservazione dell’esemplare e quindi definire l’intervento di restauro.

Le analisi ad oggi eseguite sono le seguenti:

Indagini radiografiche (RX), su alcune parti dello scheletro, finalizzate ad una analisi della densità, alla definizione delle superfici di contatto non visibili tra le porzioni originali in osso e le parti ricostruite (integrazioni), al rilevamento dei perni metallici interni inseriti durante il primo restauro. Le riprese sono state effettuate con sistema radiografico digitale.

Campagna fotografica a luce normale e a luce ultravioletta (UV) dell’intera superficie dello scheletro. Le informazioni che si possono trarre dal confronto delle foto, nelle diverse modalità, appaiono particolarmente significative ai fini di un esame preliminare (mappatura) delle alterazioni di superficie dello scheletro, che interessa sia le parti originali che quelle ricostruite. 

Mappatura dello stato di conservazione dello scheletro  per mettere in evidenza materia, degrado, trattamenti. Ad esempio sono tracciati i limiti tra osso originale e ricostruito, le stuccature, gli strati soprammessi nei precedenti restauri, la presenza di fratture e la presenza di perni metallici rilevati con le radiografie. La mappatura permette di quantificare e indirizzare le modalità dell’intervento di restauro.

Analisi chimico-mineralogiche, sono stati effettuati numerosi prelievi di ossa e prodotti sui quali sono state eseguite indagini chimico-fisiche e mineralogiche. Le indagini hanno avuto l’obiettivo di definire lo stato del materiale costituente il reperto e le sue alterazioni. Le indagini, inoltre, hanno definito i prodotti utilizzati con i restauri precedenti (solo in parte noti) e la loro compatibilità con i prodotti per il restauro di nuova generazione. Campionature più profonde (carote) hanno valutato lo stato di conservazione, consistenza, densità media, porosità e alterazione delle ossa degli arti.

Le indagini radiografiche sono state eseguite da “Diagnostica per l’Arte Fabbri” di D. Bussolari di Campogalliano (MO).

La mappatura è eseguita dalla dr.ssa E. Ghezzo – Università degli Studi di Firenze – e da E. Vinciguerra – A.R. Arte e Restauro.

Le analisi chimico-mineralogiche sono state eseguite dal Dipartimento dei Beni Culturali e dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova con prof. G.Molin, dr.ssa I. Angelini, dr.ssa L. Santello e dal CSG Palladio con il dr. P. Cornale.