La Struttura

L’analisi strutturale del telaio che sostiene lo scheletro di Mammuthus meridionalis ha avuto come obiettivo lo studio preliminare dello stato di fatto (assetto e staticità) e le indagini per definire il comportamento dinamico dell’insieme scheletro-telaio di supporto, attraverso il monitoraggio in situ degli spostamenti e delle deformazioni durante alcune operazioni di restauro del reperto. Questa analisi è importante durante lo smontaggio delle ossa e fondamentale qualora si debba procedere alla progettazione di sistemi alternativi/integrativi della struttura di supporto.

L’identificazione dinamica è stata effettuata mediante l’applicazione di accelerometri sulla struttura in acciaio che hanno registrato, attraverso uno specifico sistema di acquisizione, le vibrazioni naturali. Successivamente i dati acquisiti sono stati elaborati per la definizione dei modi fondamentali di vibrazione propri della struttura.

Lo studio ha evidenziato una notevole “deformabilità” della struttura che si configura in regime statico come una caratteristica della struttura non voluta, ma che ha tuttavia permesso al telaio, in regime dinamico, un grado di libertà del movimento che ha consentito di attenuare la forza del sisma del 6 aprile 2009.

Il rilievo della superficie totale dello scheletro e del telaio, effettuato con apparecchiatura laser scanner 3D, ad altissima definizione, ha permesso l’elaborazione di un modello tridimensionale indispensabile per l’analisi statica, l’analisi sismica dinamica, le valutazioni di tipo progettuale, la progettazione di eventuali sistemi di supporto integrativi o sostitutivi, per la valorizzazione multimediale.

Modifiche sul telaio

Il restauro del telaio di supporto dello scheletro è stato affidato alla ditta che aveva già operato in occasione del restauro eseguito negli anni ‘80. Oltre alla pulizia e al trattamento della struttura, sono state apportate modifiche migliorative anche finalizzate al corretto assetto della postura riposizionando gli agganci dei discendenti (arti); la colonna dorsale è stata allungata di 6 centimetri per permettere l’interposizione tra le vertebre di cuscinetti ammortizzanti di polietilene. Sono stati migliorati i sostegni delle vertebre cervicali e, ove occorreva, si sono modificate le sellette metalliche di alloggio delle vertebre toraciche e di quelle lombari. Analogamente si è operato sui ganci che sostengono le costole. La scapola sinistra, che risultava molto inclinata, è stata raddrizzata. In ultimo si sono realizzati specifici supporti a griglia metallica per le ossa dei quattro piedi, che prima erano poggiati su basi di gesso.

Dopo il rimontaggio è stato nuovamente verificato il comportamento statico e dinamico dell’insieme scheletro-telaio.

L’analisi della struttura metallica è stata eseguita da:
Ing. Filippo Casarin di EXPIN s.r.l. – Advanced Structural Control – Padova
Il rilievo laser scanner 3D è stato eseguito da:
Alessandro Rizzi di SMART 3K s.r.l. – Trento
Il restauro del telaio p stato eseguito da Luigi Pelliccione della Ditta ICRA-L’Aquila